Come dimensionare un gruppo di pressurizzazione
Un gruppo di pressurizzazione mantiene costante la pressione dell'acqua quando l'acquedotto non basta o servono più utenze contemporaneamente. Dimensionarlo bene evita cali di pressione e sprechi.
1. La portata di punta
Stima quante utenze possono aprirsi insieme (fattore di contemporaneità). Somma le portate dei singoli punti e applica il coefficiente: per un condominio di 20 appartamenti la punta reale è molto inferiore alla somma teorica.
2. La prevalenza necessaria
Considera il dislivello geodetico (altezza dell'edificio), le perdite di carico nelle tubazioni e la pressione minima richiesta all'utenza più sfavorita (tipicamente 1,5–2 bar al rubinetto).
3. Numero di pompe
Un gruppo multipompa (2–4 pompe) offre modulazione e ridondanza: le pompe si accendono in cascata secondo la domanda, e se una si ferma le altre garantiscono il servizio. Con inverter la pressione resta costante.
4. Vaso e sensori
Un piccolo vaso a membrana assorbe i picchi ed evita avviamenti troppo frequenti; il sensore di pressione pilota l'inverter.
Soluzioni Grundfos
I gruppi Hydro MPC integrano pompe CR, inverter e controllo. Parti dalle pompe per gruppo di pressione o dal settore trattamento e distribuzione acqua.
Domande frequenti
Quante pompe servono in un gruppo di pressurizzazione?
Dipende dalla portata di punta e dal bisogno di ridondanza: i gruppi tipici hanno 2–4 pompe che si attivano in cascata, così la pressione resta costante e il servizio continua se una pompa si ferma.
Che pressione deve arrivare al rubinetto?
Di norma si dimensiona per garantire 1,5–2 bar all'utenza più sfavorita, considerando dislivello e perdite di carico.