efficienza

Pompa a velocità fissa o variabile (inverter)?

Una pompa a velocità fissa gira sempre allo stesso regime, indipendentemente dalla richiesta. Una pompa a velocità variabile (con inverter/VFD) adatta i giri al fabbisogno reale. La differenza sui consumi può essere enorme.

Perché l'inverter fa risparmiare

Vale la legge dei ventilatori: la potenza assorbita cresce con il cubo della velocità. Ridurre i giri del 20% può quasi dimezzare i consumi. Negli impianti a portata variabile (riscaldamento, pressurizzazione) il risparmio annuo è spesso del 30–50%.

Altri vantaggi

  • Pressione costante anche al variare della domanda (comfort).
  • Avviamenti dolci: meno colpi d'ariete e meno usura meccanica.
  • Meno rumore ai carichi parziali.

Quando la velocità fissa basta

Se il carico è costante 24/7 (es. una singola utenza sempre attiva), l'inverter aggiunge costo senza grande beneficio. In quel caso una pompa a velocità fissa ben dimensionata è la scelta più economica.

Modelli Grundfos

Le versioni "E" (CRE, TPE, NKE, MAGNA3) integrano l'inverter a bordo. Trovi i modelli adatti nel selettore o tra le pompe per edilizia e HVAC. Vedi anche la guida alle classi di efficienza EEI e IE.

Domande frequenti

Quanto si risparmia con una pompa a inverter?

Negli impianti a portata variabile il risparmio energetico annuo è tipicamente del 30–50%, perché la potenza assorbita cresce con il cubo della velocità di rotazione.

L'inverter conviene sempre?

No: se il carico è costante 24 ore su 24, una pompa a velocità fissa ben dimensionata è più economica; l'inverter conviene quando la richiesta varia.

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