Come scegliere un circolatore per il riscaldamento
Il circolatore è il cuore di ogni impianto di riscaldamento: muove l'acqua calda tra la caldaia e i radiatori (o il pavimento). Sceglierlo bene significa comfort costante e bollette più basse. Ecco i quattro parametri che contano.
1. Portata (m³/h)
È la quantità d'acqua che il circolatore deve muovere nell'unità di tempo. Dipende dalla potenza termica dell'impianto: come regola pratica, servono circa 0,86 m³/h ogni 10 kW con un salto termico di 10 °C. Un appartamento tipico richiede 1–2 m³/h.
2. Prevalenza (m)
È la "spinta" del circolatore, cioè quanto riesce a vincere le resistenze delle tubazioni. Per un impianto residenziale bastano 4–6 m; per impianti più estesi o a pavimento si sale a 6–8 m.
3. Attacco (DN)
Deve corrispondere alla tubazione esistente: DN25 (1½") e DN32 (2") sono i più comuni nel residenziale. Verifica anche l'interasse (130 o 180 mm) per la sostituzione diretta.
4. Efficienza (EEI)
I circolatori a rotore bagnato moderni (elettronici) regolano automaticamente la velocità e hanno un indice EEI ≤ 0,20: consumano fino all'80% in meno rispetto ai vecchi modelli a 3 velocità. È un investimento che si ripaga in pochi anni.
Quale modello Grundfos
Per il residenziale, la gamma Grundfos ALPHA (ALPHA2, ALPHA3) è lo standard: silenziosa, efficiente, con display. Per impianti commerciali la gamma MAGNA3 offre più prevalenza e comunicazione BUS.
Non sei sicuro? Usa il nostro selettore pompa: inserisci portata e prevalenza e ti mostriamo i modelli compatibili con la curva. Oppure vai diretto alle pompe per riscaldamento.
Domande frequenti
Che prevalenza serve per un circolatore domestico?
Per un impianto residenziale tipico bastano 4–6 m di prevalenza; per impianti a pavimento o più estesi si arriva a 6–8 m.
Conviene passare a un circolatore elettronico?
Sì: un circolatore elettronico a velocità variabile (EEI ≤ 0,20) consuma fino all'80% in meno di un vecchio modello a velocità fissa, ripagandosi in pochi anni.